Il caso

Dal Bunga Bunga a Weinstein

di Laura Sangiorgi
Chi è Ambra Battilana, la testimone del processo Ruby che ha denunciato il fondatore della Miramax .
Weinstein: è Ambra Battilana la modella molestata

Ambra Battilana.

Ambra Battilana è di nuovo sui giornali, stavolta protagonista Oltreoceano. E non per la carriera. L’ex miss Piemonte, testimone chiave al processo Ruby, ha denunciato alla polizia di New York uno dei più importanti produttori americani, Harvey Weinstein, accusandolo di molestie sessuali. Se tornasse in tribunale, sarebbe ora per una vicenda che la riguarda direttamente.

LA MANO SOTTO LA GONNA
Secondo quanto raccontato dal New York Post, la Battilana e Weinstein si sarebbero incontrati una prima volta al Radio City Music Hall poi, dopo uno scambio di e-mail, si sarebbero rivisti il giorno successivo negli uffici del ‘Tribeca Film Center’ di Manhattan per parlare di lavoro. Ma una volta lì il produttore avrebbe tentato delle avances piuttosto pesanti: secondo quanto raccontato dalla ragazza l’uomo le avrebbe chiesto se i suoi seni fossero veri e ne avrebbe strizzato uno, poi le avrebbe infilato una mano sotto la gonna chiedendole di baciarlo. A quel punto lei avrebbe rifiutato e sarebbe fuggita via. Il suo racconto è stato confermato dall’avvocato Patrizia Bugnano, ex deputato dell’Italia dei Valori. «Mi ha raccontato di essere andata all’incontro con questo produttore e il suo assistente. L’assistente li ha lasciati, e l’uomo le avrebbe messo le mani addosso». Dopo il fattaccio, l’ex Miss Piemonte sarebbe tornata all’agenzia di modelle che le aveva procurato l’incontro, raccontando l’accaduto. Qui l’avrebbero spinta ad andare alla polizia e presentare denuncia.

«WEINSTEIN STA COLLABORANDO CON LA POLIZIA»
Il caso ha immediatamente suscitato scalpore, visto che Weinstein, 63anni, sposato e con 5 figli, è uno degli uomini più potenti del cinema a stelle e strisce, fondatore della Miramax nonché produttore di kolossal come Pulp fiction e Gangs of New York. L’uomo il 28 marzo è stato convocato al distretto di polizia ma si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere. Un portavoce del produttore ha dichiarato che «stiamo cooperando con le autorità e siamo sicuri che tutto verrà presto chiarito». E la stampa statunitense ha tirato fuori i “precedenti” dell’ex miss.

Harvey Weinstein.

Harvey Weinstein.

PENTITA DEL BUNGA BUNGA
La modella 22enne di origini filippine, che nell’edizione 2010 di miss Italia si aggiudicò la fascia del Piemonte, è stata una delle ragazze ‘pentite’ del Bunga Bunga che, dopo aver partecipato ai presunti festini a luci rosse ad Arcore, si sono costituite parti offese nel processo contro Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti. Nella richiesta di costituzione di parte civile si legge che Ambra, insieme all’altra miss Chiara Danese, avevano «subito un danno non patrimoniale costituito dalla profonda ed enorme sofferenza subita» per essere state considerate prostitute e quindi di essere state indotte a tale attività facendole partecipare «ad una serata ad Arcore, il 22 agosto 2010, nella dimora di Silvio Berlusconi», che abbandonarono appena si resero conto del reale scopo della serata. Ambra diventò famosa per aver rivelato, scoppiando a piangere, l’esistenza della statuetta di Priapo alle «cene eleganti».

LA DENUNCIA AL SUO EX AMANTE 70ENNE
Ma c’è anche un altro precedente, emerso nel corso del processo Ruby. La ragazza nel dicembre 2010 presentò a Milano una denuncia, la quale venne trasmessa per competenza ad Alba (Cuneo), contro il suo ex amante 70enne col quale, quando era ancora minorenne, aveva avuto rapporti sessuali a pagamento e, come aveva affermato nell’esposto, in alcuni casi non consenzienti. Per questo procedimento la Procura chiese l’archiviazione: nell’istanza  relativa, la magistratura sottolineò che la ragazza non si è mai presentata alle udienze, rendendo impossibile così qualsiasi tipo di accertamento. Tale atteggiamento inoltre ha fatto supporre che non avesse più interesse per il procedimento giudiziario da lei avviato a carico dell’anziano.

I DUBBI DEI MEDIA
I giornali statunitensi insistono sul fatto che la ragazza ha denunciato tre uomini diversi per molestie sessuali. Ma lei si difende. «Già una volta ci sono passata. Tutti dicevano che nella storia di Ruby raccontavo balle ma la verità processuale mi ha dato ragione. Sono stata creduta una volta, voglio esserlo ancora. Non accetto queste cose, così ho deciso di denunciarlo. Voglio che la verità emerga. Andrò fino in fondo».

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