La donna che oscura Trump

di Luca Burini
Chi è Carly Fiorina, l'ex amministratore delegato di Hewlett-Packard in corsa per la Casa Bianca per la candidatura repubblicana. «Non sarei tranquilla con l’arsenale nucleare nelle sue mani», ha detto del magnate, suo avversario.

US-VOTE-REPUBLICANS-DEBATELa sfida delle primarie per le elezioni presidenziali statunitensi si fa sempre più tesa. Da una parte ci sono i democratici il cui cavallo vincente, Hillary Clinton, appare in affanno. Dall’altra i repubblicani con un Donald Trump sempre sotto i riflettori.  Soprattutto per le sue gaffe. Come quando ha detto: «Guardate che faccia ha, chi la voterebbe? Ve lo immaginate, il suo, come volto del nostro prossimo presidente?». Vittima dell’ennesima uscita sessista era una dei suoi avversari al voto che sceglie il candidato presidente repubblicano: Carly Fiorina. La battuta sull’eccessiva chirurgia plastica è diventata una freccia nell’arco della Fiorina che ha risposto: «Forse, solo forse, lo sto un po’ infastidendo perché sto salendo nei sondaggi». Per poi pubblicare su Youtube il video Faces in cui il suo volto viene affiancato a quello di tante donne (tutte bianche con esclusione di due afro-americane, nessuna latina o asiatica) al grido: «Guardate questa faccia: è la faccia della leadership».

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E il potere di Carly si è visto anche il 16 settembre al suo esordio nel grande circo dei dibattiti elettorali: suoi gli attacchi più efficaci a Donald Trump («non sarei tranquilla con l’arsenale nucleare nelle sue mani»), sua l’esposizione più nitida e appassionata di una strategia ‘muscolare’ per rilanciare la leadership dell’America e delle ragioni per le quali ha deciso di correre per la Casa Bianca. La donna ha spiazzato tutti, soprattutto, quando ha ricordato di aver seppellito una figlia tossicodipendente, precisando che la «marijuana oggi non è più quella fumata da Jeb Bush 40 anni fa» e che la dipendenza «è un’epidemia che si sta portando via troppi giovani».

AMA L’ITALIA
Fiorina è l’ex amministratore delegato di Hewlett-Packard e una ex supermanager che ama l’Italia. Tanto che ha sposato un italo americano. Inoltre parla fluentemente la nostra lingua perchè ha vissuto e lavorato a Bologna. La donna è scesa ufficialmente in campo il 4 maggio diventando cosi’ l’unica candidata donna al momento fra le file dei repubblicani.

«HILLARY NON È AFFIDABILE»
«Sì mi candido», ha affermato in un’intervista ad Abc, sottolineando di ritenersi la persona migliore per l’incarico perchè conosce l’economia e la tecnologia. Inoltre Fiorina ha da subito puntato il dito contro l’avversaria: «Ho grande ammirazione per Hillary Clinton, ma è ovvio che non è affidabile. Non è stata trasparente su molte cose», ha spiegato afferma facendo riferimento all’attacco di Bengasi, all’email privata e alle donazioni alla fondazione.

NEL 2010 AVEVA PROVATO AD ENTRARE IN POLITICA
Non è la prima volta che la Fiorina prova a entrare in politica: dopo avere lasciato Hp con una buonuscita multimilionaria, ma tra non poche polemiche sulle qualità della sua gestione, nel 2010 era riuscita a ottenere la nomination repubblicana per il Senato in California ma la sfidante democratica Barbara Boxer le aveva poi inflitto una sconfitta a due cifre.

CONTRARIA AD ABORTO E MATRIMONI GAY
Politicamente a destra sui valori tradizionali (è contraria tra l’altro all’aborto e ai matrimoni gay), dispone anche di «tasche profonde», come si dice in America: tra lei e il marito Frank hanno una fortuna stimata tra i 30 e i 120 milioni di dollari che potrebbero aiutare non poco a finanziare la sua campagna elettorale.

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Publicato in: Attualità, Donne della settimana, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 17-09-2015 12:27 PM


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