Il premio

Maryam genio matematico

Americana, ma nata a Teheran, è la prima donna a vincere il Nobel augurale per questa disciplina.
Maryam Mirzakhani

Maryam Mirzakhani è  la prima donna matematica ad essersi aggiiudata la medaglia Fields.

È una donna e sa far di conto. Due caratteristiche che per molti non vanno insieme. Eppure Maryam Mirzakhani è riuscita a coniugare tanto da essera la prima donna al mondo ad essere insignita del più prestigioso riconoscimento in matematica, la medaglia Fields come ha comunicato il Congresso internazionale dei matematici (ICM). Con lei ci sono tre colleghi maschi che si sono aggiudicati le medaglie Fields: Artur Avila, Manjul Bhargava e Martin Hairer.

DA TEHERAN A STANFORD
Ma la sua è anche una storia di rivincita. Americana di origine iraniana, è Professore all’Università di Stanford, in California, nel 1977 a Teheran. È specialista della geometria di figure inusuali e ha scoperto nuovi metodi per calcolare il volume degli oggetti con superfici iperboliche, come ad esempio la sella del cavallo. Mirzakhani ha ottenuto un dottorato ad Harvard nel 2004.
Attribuita ogni quattro anni a quattro matematici, la Medaglia Fields è stata consegnata anche a Artur Avila, francese di origine brasiliana direttore di ricerca al Centro nazionale di ricerche scientifiche, a Manjul Bhargava, studioso americano dell’Università di Princeton, e a Martin Hairer, austriaco, ricercatore presso l’Università di Warwick, in Gran Bretagna.
La medaglia Fields, dal nome del matematico canadese John Charles Fields, rappresenta una sorta di Nobel augurale della matematica poiché può essere attribuito solo a studiosi sotto i 40 anni. Finora, sui 55 laureati in totale, si contano 13 americani e 12 francesi, le due nazionalità che hanno ricevuto più frequentemente il riconoscimento. L’unico italiano ad esserne insignito è stato nel 1974 Enrico Bombieri, dell’Università di Pisa.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , Data: 14-08-2014 10:03 AM


Una risposta a “Maryam genio matematico”

  1. Marco scrive:

    La Matematica rappresenta una delle più importanti discipline della Scienza (si potrebbe anche pensarla come Scienza per definizione) perchè attraverso l’utilizzo dei numeri e delle equazioni più o meno semplici permette di capire gran parte delle leggi che regolano la Natura. Quando si parla di Fisica, Ingegneria, Chimica, Biologia, Statistica, Economia etc. etc. quasi sempre si scopre che l’apparato teorico di questi insegnamenti fonda le sue regole sul calcolo dal momento che sui numeri discipline di questo genere trovano conseguente spiegazione. Un discorso semplice ed elementare, anche se la realtà non è mai così lineare: basti pensare per un attimo quanto siano poco amate la Geometria, l’Aritmetica e l’Algebra dalle persone e dagli studenti di tutti i livelli per capire la difficoltà di questo vasto ed affascinante campo del sapere umano. Tuttavia per un momento voglio aggrapparmi alla speranza che il mondo dei numeri sia ancora in grado di affascinare le nostre menti se non altro per la sua potenza logico deduttiva e per il grande sforzo che tante discipline di carattere scientifico compiono nel portare sviluppo e progresso in tutto il mondo. Ora non si tratta di disquisire sulle teorie che compongono i differenti sistemi di anilisi, perchè l’articolo letto tra queste pagine non si ferma su tali questioni, bensì spostare il punto di osservazione per analizzare una cosa diversa e altrettano importante. In questo testo benchè un po’ datato, emerge a mio avviso un fatto di particolare interesse che posso riassumere in questa maniera: l’impegno costante nel lavoro riesce in ogni tempo a qualificare nel modo migliore le persone. Perchè dico questo? Perchè qui ci troviamo difronte ad una donna che per merito è riuscita ad ottenere un premio di notevole prestigio. Cosa dire di più? Niente, se non manifestare tutta la mia ammirazione verso chi si dedica con grande devozione alla divulgazione della conoscenza scientifica, ovvero al lavoro intelligente e brillante per testimoniare in maniera originale la propria professionalità. Aggiungo una considerazione personale. Se da un lato buona parte del mondo maschile tende per tanti versi a sminuire la figura femminile, relegandola a puro oggetto sessuale da utilizzare nel momento del bisogno, dall’altro invece abbiamo la fortuna di poter incontrare uomini di profilo un po’ differente, amanti di un bello diverso e capaci di osservare questo insieme vasto di donne abbastanza particolari, o meglio questa sintesi di valori forti e consolidati riconosciuti nelle qualità professionali di cui loro stesse possono costantemente pregiarsi. Si tratta di donne comuni ma quotidianamente impegnate a conoscere, a sapere e a dare un contributo importante al progresso di tutti. Etichette e cartelloni pubblicitari spariscono davanti alla forza dell’intelligenza che riporta il sereno su tutto un ambiente oscurato dal deprimente spettacolo dello sfruttamento femminile. Esiste un barlume di speranza – e per fortuna! – acceso dalle tante pesone che hanno nel cuore la voglia di brillare per illuminare, usando linguaggi differenti, sicuramente specialistici (come in questo caso) ma utili a sorprendere in ogni tempo persone di ogni genere, affascinate dalla perseveranza delle cose buone. Premiare una donna riconoscendone il valore intellettivo prodotto dallo studio applicato alla soluzione di problemi difficilmente risolvibili (e in Matematica le questioni aperte sono tantissime), trovo sia qualcosa di straordinario. Qui non conta la bellezza, non conta il make-up, non conta il profumo inebriante fatto annusare ad un arrapato popolo maschile incontrato tra gli affollati locali di un Sabato sera qualunque!! Qui siamo davanti a qualcosa di diverso, a qualcosa legato alla conoscenza (in questo caso di una donna), alla capacità di lavorare con impegno a favore della società, a dispetto della troppa leggerezza che ricama tante menti fasulle. Magari ci fossero milioni di donne così, per grazia ricevuta, molti uomini smetterebbero di patire i tantissimi disagi che li affliggono durante le giornate e altrettanti riuscirebbero a superare difficoltà apparentemente insuperabili. Abbiamo donne di successo meritevoli, ma non per la ricca eredità lasciata da qualche padre potente, bensì per la fattiva applicazione alle cose piccole ma importanti. Donne col sudore della fatica quotidiana – ne vedo tantissime in tutti gli ambiti professionali – che riescono ad affermarsi nel tempo grazie alla loro parte migliore: l’intelligenza. Sono da sempre convinto che questa efficace caratteristica sia in grado di riscattare ogni persona dal buio della vita. Le lusinghe del mondo sono tante e diverse, ma la dignità può far superare queste tristi insidie. Tengo vivo il desiderio di continuare a vedere donne di questo genere offrire la loro immagine positiva al progresso di una collettività molto zoppicante e parecchio ubriacata dalla leggerezza. Tra le immagini surreali di qualche dipinto astratto potrei pensarle come una sorta di cibo gustoso da consumare ogni volta che espongono le loro idee in pubbliche conferenze. Insomma, amo questo tipo di donne, e non per il loro fascino estetico (che in tanti casi non esiste), ma per quel mondo interiore che la loro mente riesce ad esprimere. Forse è solo una questione di Algebra, Aritmetica e Geometria a legarmi a queste persone, ma non credo sia importante mettere questo come limite alla riconoscenza. Conosco un po’ la materia di cui si occupa questa brillante Signora e capisco l’importanza di soluzioni abbreviate nella geometria delle figure iperboliche: una parte abbastanza complicata dell’analisi Matematica; ragione in più per meritare la mia umile considerazione. Tante volte mi chiedo cosa possa servire la bellezza, il fascino, la minigonna mozzafiato o le scarpe dal tacco afrodisiaco se tante tenere fanciulle perse tra le grazie digitano con sequenza sbagliata poche lettere per comporre una frase?? E che dire di quelle dai 30 anni in su che – col corpo ben scolpito illustrato tra i profili vivaci di instangram – usano messaggiare in modo infantile sostituiendo la K alla C?? A cosa potrebbero servire femmine di questo genere?? Non lo so, non saprei. Per me descrivono solo modelli sociali perdenti. Eppure quanti maschi col cervello bollito rincorrono questo nulla!! E’ sufficiente guardare un po’ oltre le dita della mano per osservare e comprendere il basso livello culturale dominante: un panorama sconvolgente, uno spettacolo sconfortante nel quale sembra impossibile poter tenere vivo il desiderio di vedere una rinascita collettiva. Sì, lo so, ognuno ha le proprie convinzioni e il proprio modo di vivere, per quanto possibile cercherò di tenere sempre fede alle mie idee. Concludo. la Scienza in qualche modo mi richiama a donne di fascino differente, a donne dal sapere intelligente quasi come fossero un “cibo” quotidiano di cui nutrirmi nei momenti di personale interesse. La Logica Matematica esprime pura razionalità, ma davanti a persone così anche i numeri finiscono per prendere una dimensione spirituale: quella della mia riconoscenza. Spero – come ripeto – di poter ancora vedere donne di questa dimensione nel nostro piccolo mondo antico, ancora tanto bisognoso di apprendere per imparare veramente. (Un saluto).

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