L'intervista

La marchesa dà lezioni di bon ton

di Luca Burini
Dieci regole per diventare come Daniela Del Secco d'Aragona. Dal tono di voce al look.
La marchesa Daniela Del Secco d’Aragona insieme con il suo maggiordomo Gregory con il quale ha condiviso l'avventura di Pechino Express. Un'esperienza che la marchesa rifarebbe.

La marchesa Daniela Del Secco d’Aragona insieme con il suo maggiordomo Gregory con il quale ha condiviso l’avventura di Pechino Express. Un’esperienza che la marchesa rifarebbe.

«Adorato». Un intercalare, una certezza. Per lo meno nei discorsi della marchesa più amata dagli italiani. Del resto è l’unica nota. Daniela Del Secco d’Aragona è un fiume in piena. Reduce dall’esperienza come opinionista al Festival di Sanremo, è sbarcata nelle librerie di tutta Italia con il libro Come diventare Marchesa ed esserlo in tutte le occasioni della vita (Vallardi). Un manuale di bon ton: «Non c’è solo l’Abc delle buone maniere, ma anche tanto della mia vita, della mia famiglia, della mia esperienza a Pechino Express», ha spiegato a LettaraDonna.it tra uno squillo e l’altro del suo cellulare bollente.

DOMANDA: Da dove viene l’idea di scrivere un libro?
RISPOSTA: Dal bisogno di stile ed eleganza nella società di oggi. Pensa adorato che mi hanno addirittura chiesto di aprire un’Accademia di buone maniere.
D: Troppa volgarità nella società contemporanea?
R: Io non credo adorato. La gente ha voglia di migliorarsi di ritrovare gli antichi valori. Di scrivere lettere con inchiostri profumati per esempio.
D: C’è ancora qualcuno che scrive lettere?
R: Certo adorato. Io ricevo e scrivo lettere.
D: Ma c’è anche tanto cattivo gusto in circolazione...
R: Purtroppo qualche individuo trash c’è.
D: Chi è trash secondo lei?
R: Per esempio chi a cena appoggia sul tavolo chiavi e cellullare.
D: E come ci si deve comportare in questo caso?
R: Fingere un mal di testa e andare a casa.
D: Come si diventa nobili?
R: Vedi adorato bisogna fare una distinzione tra aristocratico e nobile. Aristocratico ci nasci. Nobile puoi diventarlo.
D: Perchè?
R: Perchè il concetto di nobiltà fa riferimento alla virtù. Non dipende dal blasone.
D: Quali sono le regole per diventare marchesi nella vita?
R: Innanzitutto educazione, se non c’è non si va da nessuna parte. E poi  bisogna avere un look adeguato per tutte le occasioni, senza dimenticare mai un filo di perle. Infine mai imbucarsi alle feste, è decisamente sconveniente.
D: Tutto qui?
R: No certo. Un altro consiglio imoprtante è non alzare mai la voce. quando si parla bisogna invogliare l’interlocutore ad avvicinarsi.
D: Profumo sì, no o nì?
R: Diciamo che ci deve essere ma non deve mai essere troppo aggressivo e dipende dalle occasione.
D: Poi immagino che sia necessario frequentare gli ambienti giusti…
R:  Sì, ma senza esagerare. Una marchesa deve farsi desiderare. Non deve essere ovunque. Deve saper scegliere gli eventi a cui partecipare.
D: Tra questi il the delle 17…
R:
Un rito quotidiano certo che può essere spostato al massimo fino alle 18 per chi lavora. Ma sempre in compagnia di pochi e selezionati amici.
D: Meglio a casa?
R:
Una marchesa non ostenta mai, quindi bandito è il giro turistico della casa che è sacra. Meglio ricevere fuori casa. Noi per esempio lo facciamo al Grand Hotel. E poi la vera nobiltà è quella di battaglia (vedi i cavalieri di un tempo) non quella di palazzo. Impariamo da loro che hanno conquistato quello che avevano sul campo. Mai arrendersi.
D: Ma lei con il suo maggiordomo Gregory alla fine si è arresa visto che non lavora più  per lei…
R: No è ancora al mio servizio, anche se da qualche tempo non è in Italia perchè ha delle cose personali da sbrigare.
D: Quindi è rimasta senza maggiordomo?
R: Non sia mai. Chiaramente ci sono più persone che lavorano per noi.
D: Eppure si parlava di crisi tra lei e Gregory dopo Pechino Express.
R: Assolutamente no. Lui era stanco e aveva bisogno di un periodo di riposo. Anche se non so per quale motivo, visto che facevo tutto io. È proprio vero che ci si stanca di più a guardare che a fare.

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