L'altra metà di Dario

Il teatro nel sangue e l'impegno politico. Ma anche uno stupro diventato monologo. Ecco chi era Franca Rame, la compagna di vita del premio Nobel Fo, scomparso il 13 ottobre 2016.

dario-fo-franca-rameDario Fo e Franca Rame. Sempre insieme, fianco a fianco. Nel giorno in cui il Nobel per la Letteratura ci ha lasciati, ricordiamo l’attrice, politica e attivista che è stata la sua compagna di vita, scomparsa il 29 maggio del 2013.

IL DEBUTTO IN SCENA DA BAMBINA
Nata a Parabiago nel 1929, Franca Rame ha il teatro nel sangue: i suoi genitori hanno una compagnia di famiglia e lei fin da piccolissima inizia a recitare al loro fianco. A partire dagli Anni ’50 si cimenta nella rivista, scritturata nella compagnia di Pino Scotti per lo spettacolo Ghe pensi mi di Marcello Marchesi, in scena al Teatro Olimpico di Milano. In questo periodo conosce Dario Fo, che sposa poi nel 1954 nella basilica di Sant’Ambrogio: dal matrimonio nasce un figlio, Jacopo.

Franca_Rame Dario_FoL’IMPEGNO POLITICO
Quella con Fo è un’unione la loro non solo affettiva ma anche professionale. I due infatti danno vita alla Compagnia Fo-Rame che ha un immediato successo.  Insieme vivono e condividono anche la passione politica del Sessantotto. In quel periodo la Rame fonda il collettivo Nuova Scena che lascia però per divergenze ideologiche. Successivamente crea La Comune, con cui mette in scena spettacoli satirici e di controinformazione politica come Morte accidentale di un anarchico. E nel 1971 è tra i sottoscrittori della lettera aperta pubblicata da l’Espresso sul caso Pinelli.

LA VIOLENZA DIVENTATA MONOLOGO
Franca Rame prosegue l’impegno nel movimento femminista per tutto il decennio. Proprio per le sue battaglie viene addirittura rapita e stuprata brutalmente da estremisti di destra nel 1973, subendo «ogni tipo di violenza». Il processo arriva a sentenza definitiva solo dopo 25 anni, quando ormai il reato è caduto in prescrizione. Dalla terribile esperienza nasce il monologo Lo stupro.

UNA VITA ALL’IMPROVVISA
La Rame non abbandona mai la passione politica. E nel 2006 viene addirittura eletta in Senato con l’Italia dei Valori. E candidata da Di Pietro al Quirinale ricevendo 24 voti. Lascia però l’incarico due anni dopo, in rotta col partito. Nel 2009 scrive assieme al marito la sua autobiografia intitolata Una vita all’improvvisa. Prima di essere colpita dall’ictus, riporta in scena Mistero buffo in una serie di spettacoli nel nord Italia. Poi se ne va il 29 maggio 2013, a 84 anni.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti, video Argomenti: , , , Data: 13-10-2016 09:00 AM


Una risposta a “L’altra metà di Dario”

  1. [...] Franca Rame avrebbe voluto tante donne vestite di rosso a cantare Bella ciao al suo funerale. E Milano, il 31 maggio, l’ha accontentata. In mattinata migliaia di persone si sono assiepate in Largo Greppi, davanti al teatro Strehler, per partecipare alle esequie in forma laica e cantarle, un’ultima volta, Bella ciao, chi con una sciarpa, chi con una giacca, chi semplicemente con un fiore rosso in mano. GLI AMICI PER L’ULTIMO SALUTO Presenti gli amici. Nuovi e vecchi. Beppe Grillo, Paolo Rossi, Stefano Benni, Oreste Scalzone, Paolo Jannacci. Ma il marito di Franca, il premio Nobel Dario Fo, ha voluto ringraziare «soprattutto le donne in rosso». L’ultimo saluto all’attrice si è trasformato in uno spettacolo d’addio. «Franca, sei stata e sei proprio brava, anche oggi hai riempito la piazza», ha detto il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia che ha parlato del coraggio di Franca. Della sua forza, la libertà, la voglia di combattere le ingiustizie.  Pagando in prima persona l’odio dei neofascisti. L’URLO D’AMORE DI DARIO Il marito l’ha salutata con un urlo d’amore. « C’è una regola antica nel teatro: quando hai concluso non c’è bisogno che tu dica un’altra parola», ha detto il premio Nobel, «saluta e pensa che quella gente che hai accontentato nel pensiero e nella parola ti sarà riconoscente. Ciaaaao!». Il figlio Jacopo ha invece raccontato come la madre avesse una certezza. «Dio c’è ed è comunista», ha detto tra gli applausi, «e io aggiungo che non solo è comunista ma è anche femmina. E perciò possiamo stare certi che questo mondo lo cambieremo». Alla fine della cerimonia laica, il corteo è partito per il Famedio, dove Franca Rame è stata tumulata vicino a Enzo Jannacci. [...]

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